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title: "Nuova truffa a nome di \"Cybersecurity Italia\" e \"CyberSEC\""
date: "2026-06-19"
category: "Sicurezza Informatica"
tags: ["cybersecurity", "frode", "polizia postale", "sicurezza informatica", "truffe online"]
author: "Giuseppe Carruezzo"
description: "Vittima di una frode? Attenzione al finto recupero crediti. Scopri come riconoscere i truffatori che si fingono Cybersecurity Italia e proteggi i tuoi dati."
source: "https://ainsights.it/blog/nuova-truffa-a-nome-di-cybersecurity-italia-e-cybersec"
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# Nuova truffa a nome di "Cybersecurity Italia" e "CyberSEC"

![Nuova truffa a nome di "Cybersecurity Italia" e "CyberSEC"](/blogai/backend/uploads/6a350eeb0f07c.webp)

Una truffa attiva da giugno 2026 prende di mira chi ha già perso denaro in una frode digitale: i criminali si fingono operatori di "Cybersecurity Italia" o "CyberSEC" e promettono di recuperare i soldi sottratti — salvo poi richiederne altri. Questa guida ti spiega passo dopo passo come riconoscere il raggiro, bloccare i contatti, raccogliere le prove e sporgere denuncia alla Polizia Postale, così da trasformarti da potenziale vittima in segnalatore attivo.

## Come funziona la truffa: il meccanismo del "doppio raggiro"

Chi ha già subito una frode online è il bersaglio ideale per questa campagna. I truffatori acquistano o ottengono liste di vittime di truffe precedenti — dati spesso circolanti nel dark web — e le ricontattano fingendo di poterle aiutare.

Il copione è sempre lo stesso: si presentano come personale tecnico di "Cybersecurity Italia" (nome della reale testata giornalistica _cybersecitalia.it_) o dell'evento "CyberSEC", indicandosi come "società incaricata di offrire supporto tecnico e consulenziale alle vittime per recuperare i soldi". Inviano persino una falsa attestazione via email con il logo contraffatto della testata, completa di numero di pratica e intestazione ufficiale. Si tratta di un documento falso al 100%.

Una volta guadagnata la fiducia della vittima, scatta la richiesta di denaro: "spese di gestione della pratica", "commissioni per sbloccare i fondi", "procedure burocratiche obbligatorie". In realtà nessun ente serio richiede pagamenti anticipati per recuperare somme sottratte con una truffa.

```mermaid
flowchart TD
  A[Truffatore ottiene lista vittime precedenti] --> B[Contatta la vittima via WhatsApp / email / telefono]
  B --> C[Si finge operatore di Cybersecurity Italia o CyberSEC]
  C --> D[Invia falsa attestazione con logo contraffatto]
  D --> E[Guadagna fiducia della vittima]
  E --> F[Chiede pagamento anticipato: spese, commissioni, sblocco]
  F --> G[Sparisce con i soldi della seconda truffa]
```

## Come riconoscere il contatto truffaldino in 60 secondi

Tre segnali quasi sempre presenti e sufficienti a smascherare il raggiro:

-   **Ti contattano loro per primi**, senza che tu abbia fatto richiesta: nessuna organizzazione legittima di recupero crediti ti chiama a sorpresa su WhatsApp.
    
-   **Chiedono un pagamento anticipato** con qualsiasi motivazione — commissioni, sblocco pratica, spese burocratiche: è il segnale più affidabile di una truffa.
    
-   **Usano nomi di enti reali** ("Cybersecurity Italia", "CyberSEC", "Polizia Postale") per sembrare autorevoli, ma il dominio email o il numero di telefono non corrisponde ai canali ufficiali verificabili.
    

**Cybersecurity Italia non recupera fondi per conto terzi.** La testata giornalistica cybersecitalia.it ha smentito pubblicamente qualsiasi coinvolgimento: non ha mai incaricato soggetti terzi di contattare vittime di truffe né di gestire pratiche di rimborso. Se ricevi comunicazioni che citano il loro nome, sono false al 100%.

## Passi da seguire se hai già ricevuto il contatto

## Come difendersi dalla truffa CyberSEC passo dopo passo

1.  **Interrompi immediatamente la comunicazione**: Non rispondere al messaggio, non richiamare il numero, non cliccare su nessun link allegato. Ogni risposta, anche negativa, segnala al truffatore che il tuo contatto è attivo e aumenta la probabilità di ulteriori tentativi. Esito atteso: nessun ulteriore contatto da parte tua verso il mittente sospetto.
2.  **Blocca il numero o l'indirizzo email**: Su WhatsApp: apri la conversazione → tocca il nome in cima → scorri fino a 'Blocca'. Su email (Gmail): apri il messaggio → clicca i tre puntini in alto a destra → 'Blocca mittente'. Su iPhone: vai in Telefono → Recenti → tocca la (i) accanto al numero → 'Blocca questo chiamante'. Esito atteso: il contatto non può più raggiungerti tramite quel canale.
3.  **Fai screenshot di tutto prima di bloccare**: Cattura screenshot dell'intera conversazione WhatsApp o email, inclusi data, ora, numero mittente e testo dei messaggi. Se hai ricevuto una 'falsa attestazione' PDF con logo Cybersecurity Italia, salvala: è una prova preziosa. Esito atteso: hai una cartella con almeno 3-5 screenshot datati e il PDF allegato (se presente).
4.  **Verifica l'autenticità sui canali ufficiali**: Se hai dubbi, controlla il sito ufficiale dell'organizzazione citata (es. cybersecitalia.it) e cerca la sezione comunicati o avvisi. Per CyberSEC, l'evento reale pubblica comunicazioni solo sui propri canali verificati. Non cercare il numero su Google partendo dal messaggio ricevuto: i truffatori inseriscono siti-clone nei risultati di ricerca. Esito atteso: trovi il comunicato ufficiale di smentita sul sito reale.
5.  **Segnala alla Polizia Postale tramite il portale ufficiale**: Vai su www.commissariatodips.it → clicca su 'Segnala online'
6.  **Presenta denuncia formale se hai già versato denaro**: Se hai già effettuato un pagamento, la segnalazione online non basta: devi recarti fisicamente al più vicino ufficio della Polizia Postale o dei Carabinieri per presentare denuncia formale. Porta con te: screenshot, PDF, ricevuta del pagamento, estratto conto che mostra il bonifico o la transazione. Esito atteso: ti viene rilasciata la ricevuta della denuncia con numero di atto.
7.  **Informa la tua banca o il servizio di pagamento**: Se hai effettuato un pagamento con bonifico, carta di credito o servizi come PayPal o Satispay, contatta immediatamente il servizio clienti e segnala la transazione come fraudolenta. Alcuni circuiti permettono il chargeback (storno) entro 30-60 giorni. Esito atteso: apertura di una contestazione formale con numero di riferimento presso la banca.

## Se hai ricevuto la falsa attestazione via email

Il documento PDF con il logo di Cybersecurity Italia e la dicitura "dichiarazione di presa in carico del caso" è uno degli strumenti più efficaci usati dai truffatori per apparire credibili. Riconoscerlo è semplice se sai dove guardare.

-   **Indirizzo email del mittente**: controlla il dominio reale tra le parentesi angolari (es. `support@cybersec-assist.net` invece di `redazione@cybersecitalia.it`). I truffatori usano domini simili ma non identici.
    
-   **Logo a bassa risoluzione o sfocato**: i loghi copiati da siti web perdono qualità quando inseriti in PDF generati frettolosamente.
    
-   **Numero di pratica inventato**: non esiste nessun registro pubblico o privato che assegni "pratiche di recupero fondi" a testate giornalistiche.
    
-   **Richiesta di risposta urgente**: la pressione temporale ("entro 48 ore", "offerta limitata") è un classico segnale di social engineering.
    

Puoi verificare l'autenticità di un'email ricevuta usando il servizio **MXToolbox** (mxtoolbox.com) per controllare se il dominio mittente esiste davvero e se il messaggio ha passato i controlli SPF/DKIM. Non serve essere tecnici: basta inserire il dominio e leggere se è "fail" o "pass".

## Cosa NON fare: gli errori che aggravano la situazione

-   **Non pagare nemmeno un piccolo importo** "per sbloccare la pratica": ogni pagamento, anche di pochi euro, viene usato come leva per richiederne altri più grandi.
    
-   **Non condividere documenti d'identità, IBAN o dati del conto**: vengono usati per frodi successive o rivenduti ad altri criminali.
    
-   **Non coinvolgere intermediari trovati online** che promettono di "recuperare i soldi dai truffatori": nella maggior parte dei casi sono parte della stessa rete criminale (truffa della truffa-recovery).
    
-   **Non cancellare le conversazioni** prima di fare screenshot: le prove digitali sono fondamentali per le indagini.
    

## Come segnalare e cosa aspettarsi dopo

Il portale www.commissariatodips.it è il canale ufficiale della Polizia Postale per le segnalazioni online. Dopo l'invio, la segnalazione viene catalogata e può contribuire — anche senza denuncia formale — a costruire il quadro investigativo su campagne truffaldine organizzate. Se più persone segnalano lo stesso numero o dominio, le autorità possono agire più rapidamente.

Se hai subito un danno economico, la denuncia formale ti permette di attivare anche la procedura di opposizione bancaria. In Italia, il D.Lgs. 11/2010 (recepimento della direttiva PSD) prevede che la banca rimborsi le transazioni non autorizzate se la vittima non ha agito con negligenza grave — ma i tempi e gli esiti variano caso per caso. Consulta un'associazione dei consumatori (es. Adiconsum, Altroconsumo) per una valutazione gratuita della tua situazione specifica.

## Risultato finale atteso

Al termine di questi passi, dovresti aver: bloccato il contatto su tutti i canali usati, salvato le prove in una cartella dedicata, effettuato la segnalazione sul portale della Polizia Postale con numero di protocollo, e — se hai versato denaro — aperto una contestazione presso la tua banca e presentato denuncia formale. Sei passato da potenziale vittima passiva a segnalatore attivo che contribuisce a fermare la campagna.

## Punti chiave

-   Questa truffa colpisce preferenzialmente chi ha già subito una frode: i criminali cercano vittime facili, già vulnerabili emotivamente e motivate a recuperare denaro.
-   Cybersecurity Italia e CyberSEC non recuperano fondi per conto terzi: qualsiasi contatto in loro nome è falso.
-   Il segnale più affidabile della truffa è la richiesta di un pagamento anticipato con qualsiasi motivazione.
-   Le prove digitali (screenshot, PDF, numeri) vanno raccolte PRIMA di bloccare il contatto, non dopo.
-   La segnalazione su www.commissariatodips.it è gratuita, non richiede di recarsi fisicamente in commissariato e contribuisce alle indagini anche senza denuncia formale.
-   Se hai già pagato, contatta subito la banca per tentare il chargeback: i tempi sono stretti (spesso 30-60 giorni dalla transazione).

## FAQ

### Cybersecurity Italia è un'organizzazione che può aiutarmi a recuperare i soldi persi in una truffa?

No. Cybersecurity Italia è una testata giornalistica (cybersecitalia.it) che si occupa di informazione sulla sicurezza informatica. Non offre servizi di recupero fondi, non gestisce pratiche di rimborso e non incarica terzi di contattare vittime di truffe. Qualsiasi comunicazione che affermi il contrario è falsa.

### Ho già pagato. Posso ancora fare qualcosa?

Sì. Contatta immediatamente la tua banca o il servizio di pagamento usato per aprire una contestazione (chargeback). Poi presenta denuncia formale alla Polizia Postale portando tutti gli screenshot, le ricevute di pagamento e il PDF della falsa attestazione. Rivolgiti anche a un'associazione dei consumatori per valutare le opzioni legali.

### Come faccio a sapere se il numero che mi ha chiamato è davvero sospetto?

Cerca il numero su siti come TrueCaller o ChiHaChiamato.it: spesso le vittime precedenti lasciano segnalazioni. Controlla anche se il prefisso è straniero (+44, +34, +1) pur presentandosi come operatore italiano: è un segnale frequente di call center truffaldino estero.

### La segnalazione alla Polizia Postale online è equivalente a una denuncia formale?

No. La segnalazione online su commissariatodips.it è un primo passo utile per le statistiche investigative, ma non apre un procedimento penale a tuo nome. Se hai subito un danno economico, devi presentare una denuncia formale di persona presso un ufficio della Polizia Postale o dei Carabinieri.

### Come posso proteggere i miei genitori anziani da questa truffa?

Spiega loro il meccanismo del 'doppio raggiro' con un esempio concreto. Stabilite una regola semplice: prima di qualsiasi pagamento a uno sconosciuto, chiamano te. Puoi anche mostrare loro questo articolo e salvare il numero della Polizia Postale (113) nella rubrica del loro telefono come riferimento rapido.

## Fonti e riferimenti

1.  [Cybersecurity Italia — Comunicato ufficiale: 'CyberSec non è incaricata di restituire fondi'](https://www.cybersecitalia.it/attenti-a-questa-truffa-su-whatsapp-cybersecurity-italia-non-e-incaricata-di-restituire-fondi-a-clienti-truffati/65843/)
2.  [Portale ufficiale Polizia Postale — Commissariato di PS Online](https://www.commissariatodips.it)

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*Fonte: [https://ainsights.it/blog/nuova-truffa-a-nome-di-cybersecurity-italia-e-cybersec](https://ainsights.it/blog/nuova-truffa-a-nome-di-cybersecurity-italia-e-cybersec)*
