Nel corso della settimana dal 30 maggio al 5 giugno 2026, il CERT-AGID (la struttura del governo italiano dedicata alla sicurezza cibernetica) ha individuato e analizzato 201 campagne malevole destinate a colpire o a interessare l'Italia. L'analisi ha consentito di estrarre e distribuire agli enti accreditati ben 1.421 Indicatori di Compromissione (IoC), ovvero dati tecnici – come indirizzi IP, domini o firme digitali di file – utilizzati dai sistemi di difesa per rilevare e bloccare gli attacchi informatici in corso.
Andamento settimanale delle minacce
Le attività di monitoraggio svolte dalle piattaforme del CERT-AGID mostrano un flusso costante di offensive informatiche. La netta maggioranza delle minacce riscontrate ha come obiettivo primario il territorio italiano, a dimostrazione del costante interesse dei criminali informatici verso le infrastrutture pubbliche e private del nostro Paese.

L'andamento quotidiano mostra picchi di attività concentrati soprattutto nei giorni lavorativi centrali, momento in cui la ricezione di e-mail istituzionali o di lavoro è più elevata e, di conseguenza, cresce la probabilità che i dipendenti o i privati cittadini aprano allegati pericolosi o facciano clic su collegamenti ingannevoli.

I temi caldi dell'ingegneria sociale
I cybercriminali sfruttano tecniche di ingegneria sociale (l'arte di manipolare le persone per indurle a compiere azioni pericolose) utilizzando esche tematiche collegate a incombenze amministrative o quotidiane dei cittadini. Nel periodo analizzato sono stati rilevati 22 temi differenti utilizzati per camuffare i vettori d'attacco.

Multe: Questo tema ha dominato lo scenario con oltre cento campagne di phishing (tecnica di truffa online che mira a sottrarre informazioni sensibili imitando comunicazioni ufficiali). Le email simulavano notifiche di contravvenzioni non pagate abusando dell'identità visiva di SEND (Servizio Notifiche Digitali), ma anche di PagoPA e ATAC.
Banking: Argomento sfruttato in 22 campagne di phishing dirette a correntisti di istituti di credito e piattaforme di pagamento come Intesa Sanpaolo, Klarna, BPM, Mooney, BNL e PayPal. Questo tema è servito anche a veicolare trojan bancari pensati per infettare dispositivi mobili e sottrarre credenziali d'accesso.
Ordine: Tema adoperato per diffondere una vasta gamma di malware (software dannosi creati per danneggiare, spiare o rubare dati). Ha inoltre interessato tre campagne di phishing che miravano a clienti di Amazon e Adobe.
Pagamenti: Sfruttato in campagne di phishing contro utenti ATAC e Microsoft, oltre che per diffondere malware specializzati nel furto di informazioni.
Analisi delle famiglie di malware
Durante la settimana sono state identificate 15 diverse famiglie di malware operanti sul territorio italiano. I software dannosi più rilevanti sono stati distribuiti tramite allegati e-mail ingannevoli.

AgentTesla: Spyware e infostealer in grado di rubare password e dati dai browser. È stato diffuso tramite otto campagne (quattro mirate all'Italia e quattro generiche) a tema "Fattura", "Ordine", "Banking" e "Delivery", sfruttando archivi compressi ZIP, RAR e TAR.
PhantomStealer: Malware focalizzato sul furto di credenziali, diffuso tramite sei campagne basate su finti documenti di "Preventivo", "Ordine" e "Pagamenti" veicolati con archivi TAR, RAR, 7Z e ZIP.
Remcos: Strumento di controllo remoto (RAT, Remote Access Trojan) abusato dai cybercriminali per assumere il controllo totale dei computer delle vittime. Ha colpito con cinque campagne a tema "Contratti", "Prezzi", "Pagamenti" e "Documenti".
FormBook: Noto infostealer distribuito attraverso quattro campagne che imitavano fatture, contratti e consegne.
XWorm: Malware versatile per il controllo remoto e l'esfiltrazione dati, propagato tramite quattro campagne generiche basate su file ZIP e RAR.
PureLogs: Infostealer progettato per estrarre dati sensibili da sistemi infetti, rilevato in una campagna mirata all'Italia (sotto forma di foglio elettronico XLS dannoso) e in due campagne generiche.
Il panorama del phishing e i brand colpiti
Il phishing rappresenta lo strumento d'elezione per i tentativi di frode online. Nel corso delle rilevazioni sono stati identificati 29 marchi legittimi sfruttati abusivamente dai truffatori per rendere credibili i propri messaggi.

I marchi associati ai servizi di messaggistica istituzionale, alle notifiche digitali della pubblica amministrazione e ai servizi bancari risultano i preferiti dai criminali informatici. Le campagne collegate a SEND e PagoPA hanno registrato i volumi di invio più elevati, seguite da quelle dirette a clienti di Intesa Sanpaolo.
I formati di file più diffusi per i vettori d'attacco
Per eludere i controlli automatici dei sistemi antivirus e antispam dei server di posta elettronica, i cybercriminali inseriscono i malware all'interno di archivi compressi, spesso protetti da password indicate nel testo dell'e-mail.

I formati di compressione più diffusi sono stati i file ZIP, RAR, TAR e 7Z. Restano comunque pericolosi i file legati a documenti d'ufficio come fogli di calcolo XLS e i file di installazione APK destinati a colpire la piattaforma mobile Android.
Canali di trasmissione delle minacce
I canali utilizzati per inviare le esche malevole variano in base al tipo di attacco e al dispositivo bersaglio.

La posta elettronica (e-mail) si conferma la via d'accesso principale per la distribuzione di allegati malware e link a siti di phishing su computer desktop e reti aziendali. Al contrario, gli SMS rappresentano il canale preferenziale per veicolare i trojan bancari destinati agli smartphone Android tramite messaggi contenenti link a risorse esterne.
Campagne mirate e generiche
Il CERT-AGID distingue tra campagne "mirate" (sviluppate con esche in lingua italiana, riferimenti a enti locali e destinate specificamente al nostro Paese) e campagne "generiche" (offensive globali che colpiscono in modo indiscriminato utenti di diverse nazioni, inclusa l'Italia).

La stragrande maggioranza delle minacce analizzate presenta una forte caratterizzazione geografica orientata verso l'Italia. Questo dato sottolinea la necessità per le organizzazioni italiane di adottare soluzioni di sicurezza calibrate sul contesto linguistico e istituzionale locale, poiché le esche riproducono fedelmente le interfacce e i messaggi dei più noti servizi pubblici nazionali.
Livello di minaccia settimanale
Il panorama cyber italiano della settimana mostra una forte esposizione a truffe mirate. L'uso massiccio di temi legati a notifiche ufficiali (SEND, multe e Agenzia delle Entrate) dimostra che i cybercriminali scommettono sulla fretta e sulla paura dei cittadini per superare le loro barriere difensive.
